Implantologia dentale senza osso denti fissi protesi senza gengiva

Se sei un paziente con gravi patologie senza osso, con elevata atrofia mascellare, desideri tornare a sorridere con una bellissima estetica dentale e ritrovata funzionalità masticatoria, ma desideri evitare di sottoporti ad innesti d’osso e relativi grandi e piccoli rialzi del seno mascellare, interventi con lunghe attese, dolorosi, dispendiosi e con poca garanzia di tenuta nel medio lungo periodo, questa è la soluzione che stavi cercando.

Siamo esperti nell’inserimento di Impianti dentali inclinati, per la zona anteriore premaxilla, anche con poco osso, evitiamo sempre i rialzi del seno mascellare tramite l’inserimento di Impianto Pterigoideo, che ci fornisce i pilastri posteriori, in fine con gli Zigomatici 2 o 4.

Il nostro Paziente signor. Dino proviene da esperienze molto negative nel campo implantare, come racconta lui stesso nell’interversta, che ci ha voluto rilasciare, parte subito con un fallimento e relativa caduta impianti dentali nel mascellare superiore, appena 2 giorni dopo l’inserimento. Dopo alcuni anni riprova ad ottenere denti fissi, si sottopone ad intervento, ottiene l’inserimento di 4 impianti ma ancora una volta si deve limitare ad una protesi mobile, che dopo poco inizia a muoversi, si rivolge ad altra struttura, il professionista attestando che Dino era senza osso mascellare, lo ricovere in clinica ed un chirurgo maxillo facciale gli esegue 2 grandi rialzi del seno mascellare. Anche questo intervento fallisce perde materiale osseo e viene nuovamente ricoverato per asportare tutto il materiale innestato per i rialzi del seno. Dopo 6 mesi lo stesso dottore innesta altri 3 impianti dentali a Dino nella sezione dove risiedeva l’ultima porzione d’osso residuo, ma immediatamente dopo l’intervento dei 3 impianti inseriti 1 viene subito espulso. Poi il dottore propone a Dino l’inserimento della protesi di Toronto con falsa gengiva removibile e non fissa.

A questo punto Dino desiderando una dentatura fissa si rimette nuovamente a cercare sul web e trova noi Implantologia Network, volete sapere come è finita? La nostra struttura è organizzata per la soluzione di casi complessi, la maggior parte dei pazienti con queste problematiche, dimostra assenza d’osso nella parte del mascellare superiore, spesso e volentieri atrofizzato, la soluzione di questi casi con una vittoria è determinata dalla diversa impostazione nella cura e diagnosi, noi cerchiamo sempre di evitare innesti e rialzi optando per l’inserimento di impianti dentali inclinati, Pterigoidei, Zigomatici, che ci evitano l’azzardo del rialzo del seno assicurando gli impianti pterigoidei in un osso realmente forte e stabile, realizzando i pilasti mancanti nella zona posteriore, che sosterranno in seguito la nuova dentatura fissa. Guardate il video degli interventi.

 


Se desideri un consulto più approfondito, perchè sei andato in diversi studi dentistici e ti è stato consigliato un innesto d’osso, opp un grande rialzo del seno mascellare, perchè la panoramica evidenzia scarsità di osso per inserire gli impianti, puoi richiedere una visita approfondita evitando così questi passaggi, lunghi, costosi, dolorosi e spesso fallimentari.

Per una valutazione precisa da parte dei nostri medici chirurghi Professori Maxillo Facciali devi fornirti, presso un qualsiasi centro radiologico specializzato, di una Tac CONE BEAM 50 strati con immagini sino alle orbite in formato DICOM.

Una volta in possesso della Tac CONE BEAM 50 STRATI SINO ALLE ORBITE IN FORMATO DICOM, puoi inviarcela nei seguenti modi:

1 Per posta tramite una Raccomandata con ricevuta di ritorno. Chiamare il 388 7527525 per sapere l’indirizzo (Dipende in quale sede eseguirete l’intervento)
2 Tramite l’invio online caricando il contenuto del CD MOLTO PESANTE tramite un servizio online gratuito che supporta e contiene file di grandi dimensioni . https://wetransfer.com/

Nella procedura vi chiederà a quale email inviare la tac inserite questa:

Una volta che la vostra TAC Sarà arrivata, sarà nostra premura girarla immediatamente alla nostra equipe di Medici esperti, una volta, che la valutazione sarà ultimata, vi ricontatteremo per telefono, riportandovi per filo e per segno tutto quello che il medico decide per il vostro caso specifico.

Le impronte dentali

Le impronte dentali sono lo strumento con cui l’odontotecnico riproduce totalmente o parzialmente le arcate dentali del paziente, ottenendo un modello in gesso o digitale (computerizzato) che serve per la costruzione di una protesi, per la progettazione dell’apparecchio ortodontico o per trasferire sul modello in gesso il posizionamento degli impianti dentali a cui connettere la protesi fissa una volta ultimata.

Come si prendono le impronte dentali ?img.jpegrs

La presa delle impronte dentali classica prevede l’utilizzo di un cucchiaio porta-impronte di metallo o di silicone/plastica anatomico a forma di arcata o semiarcata a seconda dell’impronta da rilevare.

Il cucchiaio viene riempito di una speciale pasta morbida ed inserito nella bocca del paziente in modo tale che i denti affondino nella pasta e viene tenuto in tale posizione fino a quando la pasta stessa non sarà completamente indurita, si tratta di pochi minuti.

Quando il dentista ritiene che il materiale utilizzato abbia raggiunto la durezza sufficiente, il cucchiaio viene sfilato dalla bocca con estrema cura per evitare che il calco ottenuto subisca alterazioni.

Al termine dell’operazione descritta, l’odontotecnico riceve il calco che è l’esatto negativo della forma di denti e gengive del paziente. Per ottenere il modello (positivo), non serve altro che effettuare la colata del gesso o della resina all’interno delle impronte dentali ed attenderne l’indurimento.

Materiali utilizzati

I produttori di materiali per l’odontoiatria ogni anno presentano materiali sempre più innovativi per rilevare le impronte dentali. Lo scopo di questo articolo paragrafo è quello di presentare quelli più utilizzati e che ritroviamo nello studio del nostro dentista di fiducia.

Alginato per impronte

si tratta di un derivato dell’acido alginico a sua volta estratto da alghe marine e fornisce quella che è la classica pasta rosa per la presa delle impronte.

Le caratteristiche principali dell’alginato: economico, pratico (basta miscelare la polvere venduta in sacchetti con acqua), discretamente preciso, indurisce in meno di un minuto riducendo i fastidi al paziente.

A causa della tendenza dell’alginato a disidratarsi velocemente e quindi a cambiare forma, è necessario procedere con la colata del gesso il più presto possibile.

Prima della colata di gesso, l’odontotecnico rimuove i residui di saliva e sangue immergendo l’impronta in una soluzione di solfato di potassio per qualche minuto e poi la asciuga con un getto d’aria.

Materiali al silicone:

I materiali al silicone per le impronte dentali sono composti da due paste differenti che vengono vendute separatamente e devono essere tenute separate fino al momento del loro utilizzo.

Il dentista prepara il portaimpronte e lo riempie con la pasta ottenuta mischiando le prime due.

Il vantaggio di questo metodo è che il calco ottenuto è molto più preciso rispetto a quello fatto con l’alginato e tende meno alla disidratazione quindi cambia forma meno velocemente.

Tra gli svantaggi c’è il maggior costo ed il fatto che indurisce meno velocemente.

Tecnica della doppia impronta

Quando il paziente richiede lavori protesici con elevate esigenze estetiche, è fondamentale ottenere delle impronte dentali che riproducono perfettamente non solo la forma e la posizione dei denti ma anche dei tessuti molli ed in questi casi viene impiegata la procedura detta “tecnica a doppia impronta” che consiste proprio nel rilevare le impronte due volte.

Il primo passaggio è quello di rilevare la prima impronta utilizzando una pasta morbida sulla quale viene stesa una pellicola trasparente che serve per riservare lo spazio occupato dalla pasta per la seconda impronta; dopo il primo passaggio, il dentista toglie la pellicola trasparente e con una speciale siringa riempie nuovamente il portaimpronte con un materiale (elastomero) molto fluido senza rimuovere il materiale precedente già indurito.

L’utilizzo del secondo materiale durante la seconda presa di impronte garantisce il massimo della precisione.

La tecnica della doppia impronta è spesso utilizzata quando il dentista o l’implantologo ha a che fare con impianti dentali che necessitano della massima precisione possibile.

Disagi: stimolo del vomito e senso di soffocamento

Alcune persone temono il momento in cui il dentista deve prendere loro le impronte dentali poiché, l’ingombro del cucchiaio e dalla pasta provoca la sensazione di soffocamento.

Altre persone, invece, durante la presa delle impronte dentali, specialmente quelle dell’arcata superiore, avvertono lo stimolo del vomito provocato, in alcuni casi, da eccessiva quantità di pasta o dalla semplice autosuggestione, ansia (emetofobia).

I dentisti conoscono bene queste problematiche quindi basterà far presente i propri timori al medico che ci segue per avere qualche semplice consiglio per superare le proprie paure come ad esempio: respirare con il naso e lentamente e non stare con la testa troppo indietro.

Per le persone molto ansiose, il dentista potrebbe consigliare qualche goccia di ansiolitico da assumere qualche minuto prima.

Alternative tecnologiche

Il momento della presa delle impronte dentali non piace a nessuno poiché, come detto nel paragrafo precedente, può provocare disagi come vomito, senso di soffocamento ed ansia.

Se a ciò aggiungiamo che il calco così ottenuto deve essere necessariamente trasformato in un modello in gesso per poi essere scannerizzato se desideriamo avvalerci della nuova tecnologia CAD/CAD dentale per la costruzione di protesi dentarie, è presumibile che a breve questo metodo tradizionale verrà sostituito da altri più innovativi.

Oggi i dentisti possono sostituire il classico metodo di rilevazione delle impronte attraverso l’utilizzo della lampada o manipolo intraorale che trasmette al computer le informazioni lette all’interno del cavo orale del paziente così che il software allegato possa creare quelle che vengono definite le impronte dentali digitali.